Topi e uomini. Conservarsi nell’essere

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Il tempo pandemico alla luce del principio di fragilità. Un breve saggio, in forma di corrispondenza, tra il biochimico della nutrizione Massimo Cocchi e il filosofo Fabio Gabrielli. Nella convinzione che contro ogni indebita pretesa antropocentrica l’animale umano sia solo una parte della Natura, e che la sua specificità come essere parlante, fornito di un linguaggio, non implichi la sua pretesa di ergersi come dominus del mondo, gli autori ci propongono una visione della Natura come relazione tra parti, ognuna con una propria dignità, una propria consistenza ontologica, una propria vitalità. Laddove la parte umana cerca di imporsi come misura di tutto, la Natura si ribella con fisiologiche forme di resistenza che il nostro tempo sta vivendo con dolorosa evidenza. La conservazione dell’ambiente richiede un patto ontologico con tutte le sue componenti.

 

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Descrizione

Il tempo pandemico alla luce del principio di fragilità. Un breve saggio, in forma di corrispondenza, tra il biochimico della nutrizione Massimo Cocchi e il filosofo Fabio Gabrielli. Nella convinzione che contro ogni indebita pretesa antropocentrica l’animale umano sia solo
una parte della Natura, e che la sua specificità come essere parlante, fornito di un linguaggio, non implichi la sua pretesa di ergersi come
dominus del mondo, gli autori ci propongono una visione della Natura come relazione tra parti, ognuna con una propria dignità, una propria
consistenza ontologica, una propria vitalità. Laddove la parte umana cerca di imporsi come misura di tutto, la Natura si ribella con fisiologiche forme di resistenza che il nostro tempo sta vivendo con dolorosa evidenza. La conservazione dell’ambiente richiede un patto ontologico con tutte le sue componenti.

 

Massimo Cocchi Nel 1990 è stato nominato docente onorario di Biochimica della Nutrizione presso lo Scottish Agricultural College. Nel 1995 è stato nominato Professore di Biochimica della Nutrizione presso lo Scottish Agricultural College (Glasgow University). Nel 1998 ha ricevuto il titolo di Professore in Perpetuo dello Scottish Agricultural College. Dal 2003 al 2009 è stato Presidente dell’Associazione Scientifica “ARNA”, Associazione Ricercatori Nutrizione e Alimenti. Nel 2005 è stato nominato Professore a contratto di Alimenti e Nutrizione Umana presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Bologna, incarico che tuttora ricopre. Nel 2005 è stato nominato Presidente della Società Italiana di Biologia Sperimentale, Sezione di Bologna “Oliviero Mario Olivo”. Nel 2005 ha iniziato, con Lucio Tonello, a studiare gli acidi grassi piastrinici in gruppi di pazienti (depressi e ischemici) realizzando una combinazione tra biochimica e rete neurale artificiale che ha permesso di identificare la popolazione con patologia depressiva e ischemica rispetto a soggetti apparentemente normali. Per questa ricerca, nel 2008 ha avuto la nomination Kioto Prize. Dal 2010 è membro del Quantum Paradigm Psychopathology Group (QPP). Nel 2016 è stato nominato Presidente della Società Italiana di Biologia Sperimentale. Nel 2014 è stato nominato Socio Corrispondente e nel 2017 Socio Ordinario dell’Accademia dei Georgofili. Nel 2019 è stato proposto e approvato come Presidente Onorario della Società Italiana di Biologia Sperimentale. Attualmente Massimo Cocchi è presidente dell’Istituto QPP: Research Institute for Quantitative and Quantum Dynamics of Living Organisms. Center for Medicine, Mathematics & Philosophy Studies. Per le edizioni Olio Officina ha pubblicato nel 2020 La valigia dei ricordi. Racconti scientifici e d’amore e, insieme a Fabio Gabrielli, Breve dialogo sulla natura e sull’uomo. Tra filosofia e scienza. Nel 2020 è divenuto membro dell’Accademia delle  scienze Mediche di Palermo. Oltre il conflitto tra vita e morte. Collabora, sin dalla fondazione, con la rivista Olio Officina Magazine.

 

Fabio Gabrielli Già Preside della Facoltà di Scienze Umane e Professore ordinario di Antropologia filosofica presso la Ludes University di Lugano, attualmente insegna Filosofia della relazione presso la School of Management della LUM-Università Jean Monnet. È anche Visiting Professor presso l’Università di Jaroslaw, in Polonia. È autore di numerosi saggi e articoli scientifici nel campo dell’antropologia filosofica e della filosofia applicata alla medicina (in particolare alla psichiatria) e alla biologia. È membro, tra gli altri, del Quantum Paradigm Psychopathology Group (QPP). Ha dedicato ampio spazio allo studio dei modelli di coscienza e alle psicopatologie dell’umore (depressione maggiore, disturbo bipolare). Ha condotto anche studi e ricerche nel campo della fenomenologia, con contributi di carattere storico e teoretico. L’attenzione ai contesti antropologici e alle dinamiche esistenziali ha sempre costituito un punto ineludibile del suo percorso culturale e professionale. Tra le sue ultime pubblicazioni: Antropologia della lacrima. Escursioni filosofiche e letterarie (con Enrico Garlaschelli e Vincenzo. Guarracino); Il paradigma fenomenologico-ermeneutico. Husserl, Heidegger, Gadamer, Lévinas, Ricoeur, Derrida (con Enrico Garlaschelli); Il debito fenomenologico. Un tracciato teoretico (con Enrico Garlaschelli); Restare a casa. Piccolo alfabeto del contagio (con Valentina Tettamanti); Laboratorio di antropologia. Letture e prospettive neo-esistenziali (con Valentina Tettamanti); Breve dialogo sulla natura e sull’uomo. Tra filosofia e scienza (con Massimo Cocchi); L’angoscia pandemica. Le parole della cura (con Massimo Cocchi).

Illustrazione di copertina: Stefania Morgante, Omaggio a Fran Lebowitz

Immagini topi: Freepik.com

Progettazione grafica: Fabio Berrettini

Olio Officina / Collana: OOF Book 10 euro / pp. 52 / brossura

Prima edizione: aprile 2021

ISBN 978-88-94887-38-9

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