Descrizione
Pagine: 132
Formato: 15×21
ISBN: 978-88-94887-63-1
Gli avvenimenti di una famiglia che ha fatto la storia. I Novaro, imprenditori e uomini di lettere liguri, per tutti erano “quelli dell’olio”. Assaggiatore e commerciante, il capostipite della dinastia, Agostino Novaro (1837-1910), nel 1860 poco più che ventenne fondò la “Agostino Novaro”, cui seguì nel 1898, intestata alla moglie Paolina, la ditta “P. Sasso e Figli”. Chi non ricorda le famose latte della Olio Sasso, protagoniste di sbalorditive campagne pubblicitarie che hanno fatto tendenza? La celebre casa olearia di Oneglia si affermò con un’accorta politica industriale e di prodotto, e una strategia di comunicazione capace di unire cultura, arte e commercio, vantando per il proprio house organ, “La Riviera Ligure”, firme del calibro di Pascoli e Pirandello, Boine e Gozzano, la Deledda e Capuana. Dalle vette del successo alla caduta. Cellino Novaro, padre dell’autore, con il fratello e i cugini, è stato l’ultimo “signor Sasso”. Ora, con Liscio come l’olio, Guido Novaro racconta come una grande eredità, non solo patrimoniale, ma anche spirituale, sia stata dispersa, mentre la sua vita scorreva tra Liguria e Piemonte, passando per la Svizzera, fra nonni militari, nonne che salvavano gli ebrei dalle SS, padri anaffettivi, scuole svizzere e agguati terroristici, pubblicità e conti offshore.
L’AUTORE
Guido Novaro Nato a Sanremo nel 1956, figlio di Cellino, l’ultimo “signor Sasso”. Dopo l’università ha lavorato e lavora nelle aree marketing e comunicazione di diverse società multinazionali e agenzie pubblicitarie. Ha vinto il Media Key Press and Outdoor come direttore creativo nel 2016. Il rapporto irrisolto con il padre Cellino lo ha portato a scrivere il libro Liscio come l’olio, un’autobiografia da cui è ripartito per proseguire e tener vivo, con Guido 1860, il forte e indissolubile legame con il fascinoso mondo degli oli da olive.


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