Cazzi per equinozi. Calendario letterario immaginario

18.00

Un libro-calendario-agenda divertente, quanto altrettanto giocoso e colto. A scriverlo è Felice Modica, con le illustrazioni di Stefania Morgante, il cui sottotitolo, Calendario letterario immaginario, fa ben intuire quanto sia necessario dare colore e allegria a ogni giorno dell’anno

Categoria: Product ID: 10671

Descrizione

 

Pagine: 172

Formato: 15 x 21

ISBN: 978-88-94887-61-7

Per gioco, come divertissement, è nato questo strampalato calendario che, per lo più traendo spunto dalla quotidianità, ha stravolto i titoli di libri famosi – prendendo, appunto Cazzi per equinozi – corredandoli di conseguenti sinossi e condensando il tutto, ogni volta, nello spazio di un tweet. In pochissimi casi i titoli sono stati lasciati intatti e si è stravolta la sinossi.

In altri, il titolo ci è piaciuto talmente, che lo abbiamo utilizzato più di una volta, cambiando ancora la surreale sinossi.
Ma, come si dice, cambiando l’ordine della strampalatezza, il prodotto non cambia…

Lo scherzo si è pian piano trasformato in sfida (dopo i primi trenta-quaranta titoli, puntuali, arrivano le “crisi d’ispirazione…”), scatenando emulazioni, consensi e inevitabili insofferenze.

L’autoreFelice Modica vive a Noto, in Sicilia, tra cani e gatti con spiccato senso dell’umorismo. Giornalista e agricoltore (o è il contrario? Non se lo ricorda più), ha pubblicato una ventina di libri, di cui nove con la Società Europea di Edizioni, editrice de Il Giornale e uno con la Settecolori. Questo è indubbiamente il più serio.

Alcuni brani

Storia di un frantoiano di Canicattì che avrebbe voluto fare l’aviatore, perché volare, fin da bambino, era sempre stato il suo sogno. Ma era figlio unico, e il frantoio una tradizione di famiglia.

William Faulkner – Mentre molivo

Dagli allevamenti intensivi alla libertà dell’aia. Dalle gabbie ai cortili, alla ricerca di una seria certificazione.

Robert Musil – L’uovo senza qualità

Può la passione per il vino, ancorché moderata, produrre effetti devastanti? Interessante disamina di un grande medico svizzero del passato.

Samuel Auguste André David Tissot – L’onavismo. Dissertazione sulle malattie causate dalle degustazioni

Amava le braciole sopra ogni altra cosa, ma pure per la fiorentina e l’ossobuco aveva un debole. Per non parlare dei brasati e del paté de foie gras. Poi arrivarono l’infarto e la gotta e il medico/carnefice lo pose innanzi a un bivio.

Ernest Hemingway – Addio alle carni

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